• Che cos'è l'amianto?

    Che cos'è l'amianto?

    La definizione merceologica di amianto è la seguente: “minerale che opportunamente preparato fornisce fibre utilizzate per essere filate e resistenti al calore, con sufficiente flessibilità, con elevata resistenza dielettrica ed elevata resistenza chimica” .

    Gli amianti che rivestono un interesse commerciale sono classificabili sostanzialmente in due gruppi e sei tipi di minerali: il serpentino (crisotilo) e il gruppo degli anfiboli (crocidolite, amosite, antofillite, tremolite e actinolite). La pericolosità dell’amianto è dovuta alla capacità di rilasciare fibre potenzialmente inalabili nonchè nella estrema suddivisione cui tali fibre possono arrivare. L’inalazione di amianto determina sull’apparato respiratorio una serie di patologie, riconducibili a reazioni fibrose diffuse e irreversibili a carico dell’interstizio polmonare e/o delle pleure e allo sviluppo di neoplasie maligne del polmone e delle stesse pleure. L’utilizzo di amianto, dopo il riconoscimento dei gravi danni alla salute che esso provoca, ha subito un’inversione di tendenza, fino ad arrivare, almeno nei paesi occidentali, a una sua totale eliminazione a seguito dell’introduzione di normative specifiche

    Nonostante questo, in Italia sono ancora 2 miliardi i metri cubi di coperture in fibrocemento. Con il tempo e l’azione usurante indotta dagli agenti atmosferici, tendono a sfaldarsi in minuscoli frammenti pericolosissimi per la salute delle persone esposte all’inalazione. Secondo l’Istituto Superiore della Sanità, inoltre, nelle zone contaminate i casi di tumore sono 4 volte superiori alla media nazionale. È inutile ricordare che tutti coloro che non l’hanno già fatto devo assolutamente provvedere alla bonifica del proprio stabileIl pericolo è serio, concreto, micidiale ad altissimo rischio contaminante per se e per l’ambiente circostante e la sua risoluzione non può essere rimandata. Liberarsi dell’amianto nei termini e nelle modalità previste dalla legge è un impegno inderogabile verso noi stessi, l’ambiente e la società in cui viviamo. Ed è anche l’unica maniera per evitare che la lista nera dei morti per amianto si allunghi ulteriormente.

  • La normativa italiana

    La normativa italiana

    In Italia dal marzo 1993 la legge 257/92 vieta: l’estrazione , l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la la produzione di amianto e di prodotti contenenti amianto. Nonostante questo, in Italia sono ancora 2 miliardi i metri cubi di coperture in fibrocemento. Con il tempo e l’azione usurante indotta dagli agenti atmosferici, tendono a sfaldarsi in minuscoli frammenti pericolosissimi per la salute delle persone esposte all’inalazione. Secondo l’Istituto Superioredella Sanità, inoltre, nelle zone contaminate i casi di tumore sono 4 volte superiori alla media nazionale. È inutile ricordare che tutti coloro che non l’hanno già fatto devo assolutamente provvedere alla bonifica del proprio stabile. Il pericolo è serio, concreto, micidiale ad altissimo rischio contaminante per se e per l’ambiente circostante e la sua risoluzione non può essere rimandata. Liberarsi dell’amianto nei termini e nelle modalità previste dalla legge è un impegno inderogabile verso noi stessi, l’ambiente e la società in cui viviamo. Ed è anche l’unica maniera per evitare che la lista nera dei morti per amianto si allunghi ulteriormente.


    Bonifica dei materiali contenenti amianto(M.C.A)

    Gli interventi di bonifica vanno eseguiti da ditte specializzate dotate di personale abilitato tramite gli appositi corsi regionali amianto gestionali e operativi (art.10,comma2,lett.hL.257/92eart.10DPR08/08/94) e di possesso di specifica idoneità sanitaria rilasciata con periodicità annuale da medico competente.

    Gli interventi di bonifica dall’amianto (o dai materiali contenenti amianto) non sono degli standard; possono infatti portare a risultati diversi, comportare difficoltà esecutive e costi diversificati.

  • Soluzioni di bonifica dell’amianto

    Soluzioni di bonifica dell’amianto

    Leti pologie di bonifica sono le seguenti:

    • Rimozione
    • Incapsulamento
    • Confinamento


    Incapsulamento

    Consiste nel trattamento delle lastre esposte con sostanze e vernici sintetiche speciali. Queste sono in grado di inglobare e rinsaldare le fibre di amianto presenti nella matrice cementizia ed impedirne la dispersione nell’ambiente. Tali sostanze creano una sorta di film protettivo uniforme e ben distribuito che funge da membrana e preserva la copertura dall’azione logorante degli agenti atmosferici.


    Confinamento

    Consiste nell'installazione di una barriera solida (per esempio un rivestimento) a tenuta che separi l'amianto dalle aree occupate dell'edificio . Se non viene associato ad un trattamento incapsulante, il rilascio di fibre continua all'interno del confinamento. Rispetto all'incapsulamento, presenta il vantaggio di realizzare una barriera resistente agli urti.


    Rimozione

    Consiste nella eliminazione del materiale contenente amianto mediante asportazione completa e smaltimento. È necessaria in caso di demolizione di strutture e/o impianti con presenza di amianto. È il procedimento più diffuso perché elimina ogni potenziale fonte di esposizione ed ogni necessità di attuare specifiche misure cautelative per le attività che si svolgono nell'edificio. La rimozione rappresenta l’intervento da privilegiarsi in quanto elimina la fonte rischio.